La tradizione vuole che in Liguria il padrone di un peschereccio offra a chi si imbarca la scelta tra il diritto di lamentarsi (mugugnà) e un supplemento di paga. Scelta lacerante per un ligure, e dalla quale per una volta perfino la tirchieria usciva sconfitta; come dice il proverbio: “Sensa vin se navega, sensa mugugni no”. (Claudio Paglieri)
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Pare che vogliano mandarlo in pensione persino dai film di James Bond, dopo decenni di onorata carriera ("agitato, non mescolato" ovviamente), per rimpiazzarlo con una delle solite birrette da spot televisivo, disposta a sganciare un po' di soldini. Per chi ha voglia, sarebbe simpatico ordinare qualche media in meno, e qualche Vodka Martini (circa 3/4 della prima e 1/4 del secondo, ma va a gusti) in più, e brindare alla faccia di quelli che pensano di potersi comprare tutto, ma proprio tutto.
 
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tramandato ai posters alle 19:20 del 28/06/2004 | commenti (2) | mugugni | permalink

Avrei voluto andare a sentire Umberto Eco (che stimo TANTISSIMO, non odiatemi) declamare robe dal suo ultimo romanzo. Ma sono TROPPO STANCO. E' brutto sorbirsi lo stress e lo smog milanese, se poi non vengono compensati da una adeguata attività cultural-mondana: allora tantovale me ne sto al paesello mio, se poi finisco per passare la sera davanti alla tv a vedere minchiate tipo il Derby del Cuore (stasera su raidue.. geniale,nel bel mezzo della bulimica scorpacciata di calcio europeo - a proposito mi raccomando seguite le restanti cronache dei Gialappi su Radio2 - ci piazzano questa ennesima amichevole buonista, sai che voglia).

Insomma bisogna rendersi conto che quando si parla delle otto o nove ore di lavoro, in realtà si gioca al ribasso, perchè se hai avuto una giornata pesante (e la mia lo è stata, ho fatto 4 ore da trincea su una riunione/analisi parecchio incasinata) non è che quando esci sei esattamente una bomba di vita. Poi con sto caldo... speriamo in una doccia rigenerante..

VABBE'

Per stasera butta così. Mi rifugio nella mia casetta milanese e... mi rendo conto ora che non ho nemmeno il portatile per vedere un film!!

Non mi resta mettermi a buttare giù qualcosa di intelligente per il blog, con un po' di musica di sottofondo:dovrei averci Roy Paci, che si presta: se sono strumentali riesco meglio, altrimenti se seguo il testo mi distraggo dalla scrittura, voi no?

tramandato ai posters alle 11:11 del 28/06/2004 | commenti (1) | galleria | permalink

Signori, questa è Arte; e se ve lo dico io che sono l'Autore, potete ben crederci..! Lo "vedete" l'omino che scappa? Io spero (per voi) di si, altrimenti tornate all'arte figurativa e amen!

Escape!

tramandato ai posters alle 20:33 del 27/06/2004 | commenti (2) | culturangle | permalink
Qualche giorno fa un collega mi fa una domanda a tradimento (stava leggiucchiando qualcosa, mi pare uno dei quotidiani gratuiti che imperversano nelle mattine milanesi): "che sono i teraflops?"
Sicuro, aveva ha che fare con la misurazione della velocità di un elaboratore, ma più in là non sono riuscito ad andare; in questi casi parte quello che sono solito annunciare come il "task prioritario", che prevede una opportuna ricerca su internet (ma come facevo a vivere 10 anni fa?).
Siccome (1) è bello condividere la conoscenza e (2) scrivere le cose è il modo migliore per ricordarle (figuriamoci poi vederle ogni volta che si apre la pagina del proprio blog), riporto qua il piccolo compitino che da queste ricerche discende:

FLOPS è una delle troppe sigle che imperversano nel settore ed è un modo breve per intendere "Floating point operations per second".Non credo sia un acronimo in senso stretto, ma insomma.. diciamo che è una contrazione assonante, dai.
Comunque: la virgola mobile è una tecnica per esprimere (tutti i) numeri reali in un formato finito, adatto ad essere utilizzato dagli elaboratori: insomma, è possibile descrivere tutti i numeri che ci vengono in mente in un formato "lungo" sempre 32bit (ad esempio), sia che questo numero sia 5 o che sia 1329401,34. Il TERA è invece un "prefisso" usato comunemente e in pratica indica un moltiplicatore del valore a cui è associato, così come il più comune MEGA: tenetevi forte, perchè dicendo che di una cosa ne abbiamo "un tera", stiamo dicendo che ne abbiamo 10 alla dodicesima, quindi mille miliardi!!
Concludendo, i teraflops si usano per misurare la velocità di calcolo dei super-elaboratori e dicono quanti miliardi di operazioni a virgola mobile compiono in un secondo!






tramandato ai posters alle 09:56 del 26/06/2004 | commenti (5) | | permalink

Ma non è che a forza di affermare che "in God we trust"...alla fine uno si convince che è Dio a confidare in lui?

tramandato ai posters alle 09:42 del 26/06/2004 | commenti | games | permalink

Finalmente dopo tanti tentativi è arrivata la mia prima vittoria stagionale nelle Nascar Racing OnLine Series!!!

E pensare che la pista di Nashville, TE non mi stava molto simpatica, anche se devo ammettere di rendere meglio negli ovali corti.. e questo lo era, con un giro percorso in media in soli 19 secondi! Gara lunga (quasi 3 ore) e nervosa, ma alla fine mi sono trovato anche con molta fortuna sul gradino più alto.. grandissima emozione, ho cominciato a chattare col mio compagno di squadra Davide delle robe tipo "NON CI CREDOOO!!!!".

Nelle foto, potete vedere un glorioso primo piano della mia "TrudiCar" #106 e una curiosa immagine, che mi vede in lotta con l'altro "peluche" del campionato: Claudio Cerrai, sponsorizzato Barbie..

Ciliegina sulla torta: adesso sono secondo in classifica generale!

Ah, per chi volesse saperne di più su questo bellissimo campionato: www.nros.org/html

tramandato ai posters alle 09:13 del 21/06/2004 | commenti (3) | fastidi | permalink

Ora, lo sappiamo tutti che normalmente durante un GP di Formula 1 non é che accadano moltissime cose.
Sappiamo anche che coloro che commentano quanto accade non è che debbano prodursi in chissà quali voli pindarici: praticamente ci tengono aggiornati sui cambi di posizione e sui distacchi, oltre che annotarsi i tempi di sosta durante i pit-stop. Insomma, un lavoro che qualunqe appassionato con una licenza di scuola superiore e non balbuziente sarebbe in grado di svolgere egregiamente.
E' brutto attaccare le persone senza contraddittorio, però per una volta lo voglio fare: il signor Mazzoni e la sua attuale compagnia di titolari RAI dell'ingrato compito, se ne dovrebbero per dignità andare abbastanza a casa!! Ieri si è passato il segno: Montoya viene SQUALIFICATO (cosa abbastanza importante, cosa ne dite?), passa una sovraimpressione grossa come una casa sul monitor e NESSUNO DEI TRE SE NE ACCORGE... ma che cavolo guardano, le modelle discinte che girano intorno ai box? Ma non basta. Per sua sfiga, il povero (??) Mazzoni pensa bene di uscirsene con un "non ci sono state più comunicazioni ufficiali da parte della giuria riguardo Montoya". Perfetto! Alla fine se ne rendono conto e non potrebbe non essere, dato che Montoya entra ai box e si ferma. E a quel punto arriva la ciliegina sulla torta. L'inviato dai box (Giovannelli?), che non perde occasione di sfoggiare il suo fluente tedesco, farebbe meglio a studiarsi il regolamento perché se esce con un agghiacciante "Montoya si è ritirato, perchè evidentemente non era d'accordo con la penalità ricevuta". MA VAI A SCOPARE IL MARE! Che qualcuno gli spieghi la differenza tra una penalità e una bandiera nera, per favore...
Che tristezza, e pensare che queste persone si girano il mondo lautamente pagate a spese nostre.




tramandato ai posters alle 16:04 del 20/06/2004 | commenti (2) | mugugni | permalink

Alquanto deprimente, come da più parti si fa notare, la cafonissima preoccupazione dei nostri beneamati Nazionali per i possibili inciuci tra Danimarca e Svezia, agli Europei di Calcio. Hanno avuto gioco facile gli altri a rimandare al mittente l'insinuazione, facendo notare che:

1) Per antica saggezza popolare, se hai paura che uno in una data situazione possa fare una certa cosa, è perché immagini che se capitasse a te la tentazione ti verrebbe. Ovviamente i nostri nordici avversari ci hanno cortesemente fatto presente che a loro una roba del genere non è mai passata per la testa.

2) Semmai, se proprio su deve pensare ad un inciucio, quello più probabile prevede che i nostri stimati Carraro & Co si possano muovere in modo da trovare una Bulgaria (già matematicamente out) particolarmente...arrendevole.

Hanno ragione, ovviamente. Aggiungo solo che se invece di alambiccarsi con queste dietrologie da poveracci, ci si fosse impegnati a fare qualche gol a due avversari non proprio irresistibili, il problema neppure si sarebbe posto. Antica malattia italica dell'altrovismo.

 
tramandato ai posters alle 12:22 del 20/06/2004 | commenti (4) | galleria | permalink
Faccenda un po' inusuale, dato che in questo caso c'è ben poco da mugugnare! Ma ilmugugno è pur sempre una specie di diario (pubblico), quindi come si suol dire, "ci sto ddentro". Ecco qua alcuni reperti fotografici della cena di classe (liceo) di qualche settimana fa. Dato l'ambiente poco adatto e il notevole tasso alcolico, le foto non è che siano proprio impeccabili... nell'unica che mi vede partecipe (sono quello con la maglietta di Ben Harper) siamo tutti abbastanza sfuocati, in compenso il bicchierazzo di rosso in primo piano è perfetto nella sua gloria! ;-)
Ringrazio comunque la Ila, o chiunque con la sua macchina le abbia scattate...come foto-ricordo fanno benissimo.


Mariella

Dima e Taglia

Massimo e Marco

Silvio, il Piace e Enzo

io, Paola e la Michi

Sonia Ila e Juàn

maxgemme e scottish

















 
tramandato ai posters alle 11:14 del 11/06/2004 | commenti (3) | | permalink

[RHCP]

I RedHotChiliPeppers me li ha fatti conoscere lo Stefano, il primo batterista con cui abbia mai suonato e c'era dietro una truffetta in amicizia veramente ingegnosa.
Arriva un giorno con questo disco e l'espressione è quella del solito "senti qui che roba", quell'espressione di generosa e sincera superiorità che non c'è bisogno di spiegare, perchè tutti abbiamo almeno un amico "missionario" che ci propina periodicamente le sue presunte scoperte musicali.
Insomma, mi piacciono: avevo 19 anni e penso fosse il primo disco veramente FUNK su cui mettevo le mani (ah no! avevo già per lo meno la colonna sonora di Batman, quella fatta da Prince). Dopo qualche giorno lo Stefano con aria angelica mi fa: "Senti, io sto disco non lo sento tanto, mi basta una cassetta [niente masterizzatori o mp3 all'epoca, stiamo parlando del 93]... piuttosto mi piacerebbe avere quel tuo cd dei R.E.M. [appena comprato, quello dove c'è Losing My Religion], perchè non facciamo cambio?". Per un liceale del 93 comprare un CD era una specie di evento storico, quindi capirete la mia titubanza iniziale a farne oggetto di vile baratto, però alla fine mi convinco: a me piacciono di più i RHCP dei REM (decisamente), a lui il contrario, quindi affare fatto.
Dopo circa una settimana, scopro l'inganno. Il catalogo della vendita per corrispondenza "Sweet Music" offre il CD dei RCHP a un prezzo speciale (mi pare intorno alle 19.000 lire) e mi ci vuole poco a figurarmi il diabolico piano: io ho pagato lo stesso CD col mio nuovissimo CD dei REM (costato 25.000) mentre lui se lo ricompra adesso a prezzo scontato, avendo pure quello dei REM che intanto scontato non si trovava da nessuna parte..!

Anni dopo ho suonato in una tribute-band dedicata ai Red Hot per un po' di tempo (anche se in non moltissimi concerti) facendo il pseudo-Flea. Durante il tempo trascorso erano diventate una delle band che seguivo con più attenzione e se il giorno che ho comprato il mio primo basso mi avessero detto che sarei stato in grado un giorno di suonare decentemente anche solo una loro canzone (la più bella da suonare: Aeroplane) penso che sarei svenuto sul posto!
Chiaramente non mi sogno quella straordinaria "facilità" nel suonare, però le parti le conosco MOLTO bene e questo è il frutto di ripetuti ascolti, sudati studi sulle trascrizioni acquistate a caro prezzo e innumerevoli sessioni di prove.
Insomma, sono arrivato anche ad avere una specie di rigetto da overdose e per un bel po' di tempo mettere su un CD dei RHCP per me ha continuato a significare "lavoro" e non "piacere"! Questo spiega forse perchè nel frattempo non mi sono mai preso la briga di andare ad un loro concerto dal vivo, quelle due/tre volte che hanno fatto tappa in Italia. Anche all'annuncio del loro concerto dell'8 Giugno proprio a Milano sono rimasto molto tiepido e non mi sono interessato.
Il lavoro ai fianchi comincia la settimana scorsa, quando si cominciano a sentire in giro (in metropolitana, in ufficio, tra amici) certi discorsi da agenda tipo "eh no martedi non posso, che vado a sentire i RedHot!" oppure più calienti: "non vedo l'ora che sia martedi!".
Martedi sono per lavoro a Bergamo, per giunta del tutto assonnato perchè la sera prima il nuovo HarryPotter mi ha fatto fare parecchio tardi. Squilla il telefono: è una amica che sapendo del mio velato interesse mi propone il solito biglietto da rinuncia dell'ultimo minuto (una sua collega, credo). Mi tenta,molto, ma riuscirei ad arrivare ad un'ora molto tarda per i miei gusti da amante delle prime file; e poi lei sarebbe già entrata e sarebbe uno sbattimento farsi consegnare il biglietto; ed essendo in giacca&cravatta e con portatile al seguito, una tappa a casa sarebbe comunque indispensabile e a pensarci bene non troverei neppure niente di adatto da mettermi nella mio modesto domicilio milanese da lavoratore semi-pendolare.
Tentenno, ma alla fine rinuncio: dopo tutto è vero che non mi interessa più di tanto e comunque i 40€ del biglietto non sono da prendere troppo alla leggera. Però per tutto il pomeriggio il tarlo comincia a rodere e mentre sono a casa (tra l'altro si schiatta di caldo) a preparare la mia insalatona con pomodoro e mais mi arriva un messaggio di un collega che mi avverte che essendo ormai le otto di sera passate,i bagarini fuori da SanSiro stanno facendo allettanti "saldi".
Il messaggio fa scattare una qualche molla messa sotto carica da ore: senza pensarci due volte mi infilo le scarpe ed esco coi pantaloni rossi e trasandati della tuta "da casa" che avevo indosso in quel momento e una maglietta. Una serie di fortunate coincidenze (altro segno del destino) e praticamente in un quarto d'ora sono ai piedi dello stadio a caccia del biglietto. Per la prima volta in vita mia dovrò "affrontare" un bagarino, ma anche questo è parte del sapore della serata. Subito mi imbatto in un ragazzo dall'aria tranquilla che probabilmente cerca semplicemente di piazzare il biglietto suo o di qualche amico: non fa sconti e vuole il prezzo che c'è scritto sopra, quindi mi congedo con un risoluto "Grazie, ma sono convinto di trovarlo a meno", avanzo guardandomi esplicitamente intorno e dopo un po' vengo puntato da un tizio: sono in un certo senso soddisfatto, perché è il Classico Bagarino e se devo averci a che fare mi piace che sia così... di mezza età, sfatto dalle ore passate sotto il sole e sopra il cemento di SanSiro e con un forte accento napoletano.
Mi propone un "primo anello verde" a 25€, io scendo subito a 20 e lui accetta. La cosa mi preoccupa, sento aria di pacco e poi in effetti i miei amici sono nel prato e vorrei raggiungerli. Gli dico che cerco un "prato" e faccio per andarmene, ma lui mi trattiene in maniera non ostile ma decisa e mi spiega che di "prati" non se ne trovano più e che mi sta facendo fare un affare. In quel momento si avvicina una ragazza che mi chiede se mi serve un biglietto, ma anche lei mi propone un primo anello, quindi il Classico Bagarino guadagna qualche punto in affidabilità. Soprattutto mancano 5 minuti all'inizio del concerto e non ho voglia di cercare oltre, 20€ sono ragionevoli e quindi chiudiamo l'affare, con il C.B. che praticamente mi toglie di mano la banconota blu e se ne va soddisfatto... il mio era l'ultimo biglietto che doveva piazzare.
Affacciarsi per la terza volta sul campo di SanSiro rappresenta ancora un'emozione, è bello pieno e si sentono in giro le famose "good vibrations".. come non bastasse trovo fortunosamente un posto a sedere in posizione più che dignitosa. Giusto il tempo di fare qualche telefonata e poi lights out!, e il concerto comincia.
















 
tramandato ai posters alle 16:05 del 10/06/2004 | commenti (4) | mugugni | permalink

L'improduttivo mugugno di oggi è: ma perchè cavolo l'origano è sparito dalla ricetta "base" della pizza?

Avete notato? Molto spesso se ordini una Margherita ti portano una pizza con pomodoro, mozzarella e... BASTA! La cosa bella è che in molti posti sul menu rimane il riferimento all'origano, inerzia di una antica e nobile tradizione, ma poi nel piatto che ti portano non se ne trova traccia.
L'origano è invece una componente essenziale, altrimenti la pizza risulta troppo "timida" e comunque fa ufficialmente parte della ricetta tradizionale: doverlo chiedere come ingrediente in aggiunta, come un (eretico) salame piccante qualsiasi, è un altro dei tanti inequivocabili segni del nostro imbarbarimento in progress...