La tradizione vuole che in Liguria il padrone di un peschereccio offra a chi si imbarca la scelta tra il diritto di lamentarsi (mugugnà) e un supplemento di paga. Scelta lacerante per un ligure, e dalla quale per una volta perfino la tirchieria usciva sconfitta; come dice il proverbio: “Sensa vin se navega, sensa mugugni no”. (Claudio Paglieri)
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tramandato ai posters alle 14:29 del 29/07/2004 | commenti | galleria | permalink

Per celebrare la Convention Democratica che si tiene in questi giorni, mi è venuto in mente di rispolverare questa istantanea che circolava in Rete un po' di tempo fa. Sto parlando di prima della guerra all'Iraq, tant'evvero che il file si chiamava "thismanisabouttostartawar.jpg"... in realtà come purtroppo sappiamo, quest'uomo la guerra poi l'ha cominciata davvero, senza peraltro riuscire a finirla, a dispetto dei proclami di facciata.

Anche se evidentemente è alquanto fazioso trarne conclusioni assolute (andiamo.. a chi non è capitato di fare gaffe simili o peggiori, per quel che ne sappiamo dopo un decimo di secondo "junior" si è accorto della dimenticanza e ha provveduto a rimuovere i coperchietti!), la foto è innegabilmente simbolica, almeno io la intendo in questo modo: non è quindi la prova, quanto la rappresentazione della inadeguatezza di quest'uomo rispetto al suo potere. Ancora una volta, il pensiero va al mio amato "Signore degli Anelli", coi suoi Uomini inadeguati rispetto al fascino maligno del Potere che devono (sop)portare.

tramandato ai posters alle 23:01 del 28/07/2004 | commenti | culturangle | permalink

E niente, sto per crollare esausto dopo una dura giornata in cui me ne sono successe (lavorativamente) un po' di tutti i colori. Come se non bastasse, questa sera mi sono messo in testa di "aggiustare" il mio portatile. Insomma, dovete sapere che se installate Windows2000 su una partizione libera di un pc su cui è installato WinXP come sistema principale (quello su C:\ per intenderci), ebbene il loader per il boot di Windows2000 viene sovrascritto anche a quello per WinXP! L'unica soluzione è, muniti di cd bootabile di WinXp, procedere ad una rapido Repair dell'installazione, facendo accussì:

1.Lanciare il setup e arrivare alla console di Repair.
2.FIXBOOT, rispondere SI
3.CD \
4.ATTRIB -H NTLDR
5.ATTRIB -S NTLDR
6.ATTRIB -R NTLDR
7.ATTRIB -H NTDETECT.COM
8.ATTRIB -S NTDETECT.COM
9.ATTRIB -R NTDETECT.COM
10.COPY X:\I386\NTLDR C:\
11.COPY X:\I386\NTDETECT.COM C:\

Nulla di particolarmente esoterico: ci si limita a copiare (passi 10 e 11) dal cd i due file che erano "corrotti", però prima di poterli sovrascrivere è necessario togliere a quei stessi files gli attributi di sola lettura (R), file di sistema (S) e file nascosto (H).

Bloggo tutto questo per alcune buone ragioni: la prima è che l'informatica occupa una parte importante della mia vita e dei miei pensieri, quindi è giusto che anche il blog rifletta questo stato di cose; la seconda è che siccome le vie di internet sono infinite, magari torna utile a qualcun altro; la terza è per dimostrare come nonostante si tenda a sistemi sempre più user-friendly quando si va oltre la routine è facile dover ricorrere al buon vecchio "smanettamento". L'ultima è che non avrei sinceramente la forza di scrivere nient'altro...vado a nanna!











tramandato ai posters alle 21:20 del 27/07/2004 | commenti (6) | mugugni | permalink

C'è quella battuta becera e scorpiona (in cauda venenum) che fa "Non sono io ad essere razzista, sono loro che sono negri [o zingari, o terroni, o quellochevolete] !". A volte mi vengono simili "pensieri che non condivido", perchè diamine SO di non essere razzista, eppure eppure devo confessare che...ok, lo dico.. NON SOPPORTO I VOGHERESI!
Antipatia puramente statistica, diciamolo subito. Ho alcuni cari amici di Voghera (lo Ste e Marsy, che ovviamente "saluto", manco fossi da Pippobbaudo) e comunque sono del tutto consapevole che anche in quei luoghi ci saranno centinaia, migliaia di persone su cui non avrei proprio nulla da ridire. Non è però pregiudizio, quello che mi muove, ma la constatazione ormai pluriennale di come si comportano i Vogheresi quando salgono sul "mio" treno del mattino, che porta a Milano.
Mi sentivo però solo e assurdo in questo mio astio, quand'ecco che l'altro giorno incidentalmente vengo a sapere che un'altra persona ha battezzato gli abitanti di quella città, udite udite.. vogheropitechi! Acuto appellativo, che brillantemente suggerisce la loro estraneità primordiale rispetto all'Uomo civilizzato. Chiaramente si scherza e si esagera, per amor di retorica, però adesso so di non essere solo, qualcuno ha finalmente trovato il coraggio per gridare "il re è nudo!" e io so che tutte queste cose insopportabili che mi pesano non sono (solo) frutto della mia idiosincrasia.
E allora adesso mi voglio sfogare, perché questa è la principale funzione benefica del mugugno: travasare la bile sull'esterno telematico anziché all'interno!

Ecco quindi le principali caratteristiche colpevoli dei Vogheropitechi:

1) Hanno una infantile dipendenza dal gruppo. Ma diobonino, dovete fare mezz'ora di viaggio, ma che vi frega di stare tutti insieme vicinivicini, sedetevi un po' dove capita e anche se la Roby e la Ste finiscono per conto loro...pazienza!
2) Hanno un tono di voce insopportabile.... sembra che siano tutti appena usciti da un concerto dei Led Zeppelin, insomma è praticamente impossibile non sapere per filo e per segno i fattacci di due Vogheropitechi che si trovino a parlare a meno di 10 metri di distanza.
3) Come non bastasse, praticamente tutti (NON STO SCHERZANDO) i Vogheropitechi sono tormentati da un implacabile rotacismo, ma non nella sua versione pseudo-nobile "alla Agnelli", piuttosto nella sua becera "versione Tremonti".
4) Hanno una naturale tendenza a parlare molto di argomenti di pochissimo conto: sono dei veri esperti della superficialità. In altre parole, si potrebbe dire che applicano la tipica efficienza lombarda a temi che non volano mai più alto di "i saldi quest'anno", "i treni in ritardo", "cosa ho fatto nel weekend". Non vorrei costringermi a rispolverare la famosa e bonaria "Casalinga di Voghera", però sono altrettanto sicuro che Arbasino abbia compiuto una scelta mirata e comunque assolutamete felice.
5) Non hanno rispetto per i pendolari di più lunga percorrenza. Ok, tu caro Vogheropiteco sali tranquillo sul treno alle sette e mezza e sei relativamente bello pimpante di voglia di vivere. Ma chi ti sta seduto a fianco, MAGARI ha preso il treno UN'ORA prima di te e vorrebbe se non proprio dormire, fare un viaggio tranquillo!
6) Ciò di cui al punto sopra deriva anche dal "potere del branco". I Vogheropitechi sono un esercito e prendono letteralmente d'assalto quello che fino a quel punto era stato un sonnacchioso treno semivuoto, riempendolo. I primi tempi del mio pendolarismo ero solito intonare sarcasticamente la Cavalcata delle Valchirie, per segnalare il giungere della quotidiana "Apocalypse Now": ogni gruppo (come detto, i Vogheropitechi si muovono in piccoli gruppi rigidamente organizzati) ha un proprio apripista dal passo celere che porta nel volto il messaggio "mi servono 4 posti e NON FACCIO PRIGIONIERI".

L'elenco potrebbe continuare, ma non voglio infierire.
Voglio anche chiarire che in tutto ciò non c'è nessun sentimento di superiorità, riconosco di avere anch'io la mia bella dose di difetti, anche tipici dei Vogheropitechi (ad esempio tu, prezioso lettore, sei vittima diretta del mia inarrestabile logorrea): credo però che, pur non dimenticando la nostra "trave", sia sacrosanto esprire il fastidio che ci arrecano le "pagliuzze" del nostro prossimo!
La cosa paradossale è che nonostante tutto i Vogheropitechi fanno quasi tenerezza, nella loro costante, piatta ed efficiente euforia... potrei quasi volerne uno da tenere in giardino, se non fosse che senza un suo simile con cui chiaccherare tutto il giorno mi morirebbe di sicuro assai rapidamente. D'altra parte se ce ne fossero due, sarebbe sicuramente il sottoscritto ad avere la peggio!













tramandato ai posters alle 10:57 del 24/07/2004 | commenti (2) | games | permalink

Continua il momentaccio agonistico. Un altro ritiro (motore ko dopo un paio di incidenti, che trovate anche immortalati qui sotto) e addio primo posto in classifica. Adesso con la pausa di Agosto avrò moooolto tempo per meditare sui miei sbagli..

Ho sempre trovato molto crudele ed educativo il modo brutale con cui puoi trovarti escluso da una corsa. E' un qualcosa di veramente duro da accettare sul momento, si vorrebbe davvero avere le lancette del tempo e tornare indietro di 30 secondi per non fare quell'errore. Per non parlare dei casi, come in parte quelli che mi hanno riguardado, in cui si è puro "danno collaterale" (per la dirla come la U.S. Army) di disgrazie altrui.

Morale: la settimana scorsa ho visto Gibernau accasciarsi sconfortato contro le barriere protettive, dopo essere caduto, e credetemi (questo è il bello della simulazione), lo capisco.

Quando ti capitano di questi momenti, è quasi inevitabile il gioco del "cosa sarebbe successo se...", perchè sarebbe bastato davvero poco, evitare un sorpasso, passare sulla desta o sulla sinistra. Insomma, come tutte le realtà semplificate e ridotte, trovo che la pista (reale o simulata) sia un acquario estremamente interessante, per vedere quali e quante siano le condizioni che ci portano ad essere nel posto sbagliato al momento sbagliato o viceversa: ovviamente il povero pilota incidentato, ancora carico di adrenalina, è destinato a passare parte della notte a meditare appunto su tali quisquilie.. il destino, il caso, la sincronicità, le recriminazioni irrangiungibili.

Chicagoland Speedway

tramandato ai posters alle 22:41 del 23/07/2004 | commenti (2) | | permalink

Per la serie "non solo mugugni" pubblici ringraziamenti al collega Mauro, per avermi cooptato nel trendissimo club dei felici possessori di un account GoogleMail. Qui non ve lo posso mettere, altrimenti mi si spamma subito...

I owe you, man!

tramandato ai posters alle 22:22 del 23/07/2004 | commenti (1) | mugugni | permalink

Sempre più spesso mi da fastidio l'affollamento. Ho la sensazione che stiamo diventando TROPPI e questa sensazione si fa ogni giorno più opprimente. A Milano in questi giorni uno se ne accorge facilmente. Ok, fa un caldo allucinante e ci sono stormi spietati di zanzare-tigre, PERO' che bello sapere che prendere un autobus non vuol dire sardinarsi contro il vero e cominciare a lottare 5 minuti prima per poter raggiungere l'agognata "Uscita"! Così come sembra quasi miracoloso riuscire a trovare ogni tanto lungo la strada un parcheggio libero in pacifica attesa di qualche automobilista bisognoso di occuparlo. Praticamente un miraggio, tant'è che le prime volte uno pensa sia uno scherzo del caldo e tira dritto...
Insomma, così potrebbe andare bene: la dimensione non è certamente quella di un buen ritiro agreste ( e chi lo pretende... stare nella metropoli è giusto che abbia anche i suoi aspetti poco piacevoli), però ecco ti rendi conto che è GIUSTO stare in 30 su un autobus, che è così che la cosa è stata pensata: i posti a sedere occupati e qualche persona ogni tanto in piedi.
Invece la norma quotidiana al di fuori dell'eccezione estiva è una evidente degenerazione di tutto questo: a Milano (ma penso anche altrove) si sta ormai sempre più come i carcerati a San Vittore, stipati in posti pensati per contenere un decimo delle persone.
D'altra parte (1) io sono l'ultimo che dovrebbe parlare, data la mia natura di pendolare-sanguisuga che "consuma" Milano, e comunque (2) non credo che ci possano essere soluzioni geniali a breve.

Mi pare che tra affitti stellari, inquinamento e minacce terroristiche la grande città faccia già molto per tenerci alla lontana, ma non c'è niente da fare; è probabile che nel processo di progressivo avvicinamento all'Europa la particolare "Italia dei Comuni" diventi anch'essa uno stato di poche metropoli e tanti paesini.




tramandato ai posters alle 09:49 del 21/07/2004 | commenti (1) | sturielett | permalink

Un Direttore Generale di banca era preoccupato per un suo giovane collaboratore che, dopo un periodo di lavoro insieme, in cui non si era mai fermato neanche per la pausa pranzo, comincia a un certo punto ad assentarsi tutti i giorni a mezzogiorno.

Il Direttore Generale chiama quindi un detective privato e gli dice: "Segua il Sig. Bianchi per una settimana intera, non vorrei che sia coinvolto in qualcosa di sporco".

Il detective fa il suo lavoro, torna e rapporta: "Allora Direttore, Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la sua macchina, va a pranzo a casa sua, fa l'amore con sua moglie, fuma uno dei suoi eccellenti sigari e torna a lavorare".

Risponde il Direttore: "Oh, meno male che non c'è niente di losco in tutto questo!"

Il detective quindi domanda: "Le Posso dare del 'tu', Signor Direttore?"

Sorpreso il Direttore risponde: "sì certo, come no!".

E il detective: "Allora ti ripeto: Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la tua macchina, va a pranzo a casa tua, fa l'amore con tua moglie, fuma uno dei tuoi eccellenti sigari e torna a lavorare..."

tramandato ai posters alle 18:42 del 20/07/2004 | commenti (3) | mugugni | permalink

Mi pare francamente inevitabile mugugnare contro i famigerati SUV, anche se questo significa accodarmi belante ad una delle campagne più trendy del momento. Ma, come si dice, quanno ce vo' ce vo' (ammesso che dica veramente così), quindi metto volentieri da parte la mia indole a fuggire dalle mode e dalle masse. Criticare i SUV è un po' come sparare sulla croce rossa, mi rendo conto, quindi non mi dilungherò: si va dall'abominio estetico allo Spreco (con la S maiuscola) energetico e chi più ne ha più ne metta.

Per chi volesse approfondire segnalo (oltre al sito riportato nell'immagine) questo articolo, che dice praticamente tutto in poche righe e ci sono poi dei siti specializzati alquanto divertenti, come questo dove si riportano testimonianze fotografiche di onesti cittadini che alzano un dito medio di protesta contro i SUV e (soprattutto) i loro ottusi ed egoisti proprietari.

Personalmente la cosa che più mi indispettisce della faccenda è che questi tizi vanno in giro con quello che è praticamente un carroarmato! Se hai un incidente con un Hummer, puoi stare tranquillo che finisci bello spiaccicato senza che quello quasi se ne accorga (c'è un discreto florilegio di vignette sarcastiche al riguardo, basta fare un po' di googling con "suv + humour").

A suo tempo avevo letto sul National Geographic l'intervista ad una madre di famiglia che diceva testuale "con un un SUV sono più tranquilla, perchè in caso di incidente sono praticamente sicura che io e i miei figli ce la caveremmo...". Ma dico! E' il modo di ragionare? Lo so che non c'è scritto da nessuna parte, però trovo ragionevole che sulla strada viga una sorta di gioco alla pari, per cui in caso di incidente le conseguenze sono (equamente?) ripartite. Altrimenti è come dare licenza di uccidere a persone che, in parte proprio perchè si ritengono o sono ritenute non troppo affidabili alla guida, vengono dotate di uno scudo a loro protezione. Peccato che ci si dimentica che questa protezione va a discapito dell'incolumità del prossimo...

tramandato ai posters alle 14:54 del 18/07/2004 | commenti (2) | sturielett | permalink
Una donna si sveglia di notte e vede che suo marito non è a letto.
Si infila una vestaglia e scende in cucina. Trova suo marito seduto con una tazza di caffé di fronte. Sembra che sia assorto in pensieri molto profondi e fissa un punto oltre il muro.
Lei vede una lacrima scendere dagli occhi di lui mentre sorseggia il caffé.
"Cosa c'è caro?" sussurra lei entrando nella stanza. "Perché non vieni a letto?"
L'uomo, guardando il suo caffé, risponde "Ti ricordi cara di 20 anni fa... quando abbiamo iniziato a frequentarci e tu avevi solo 16 anni?"
"Sì, me lo ricordo" risponde lei.
Il marito sospira... le parole non gli vengono facilmente....
"Ti ricordi di quando tuo padre ci beccò sul sedile della mia macchina che facevamo l'amore?"
"Sì, me lo ricordo" risponde lei prendendo una sedia.
"E ti ricordi che tirò fuori un fucile, me lo puntò in faccia e mi disse: "'O sposi mia figlia o ti mando in prigione per 20 anni'?"
"Sì... mi ricordo anche questo... e con ciò?".
Un'altra lacrima sulla guancia... "Ne sarei uscito oggi."













tramandato ai posters alle 13:55 del 18/07/2004 | commenti | games | permalink

Questa volta è andata male-male. Il buon Mr.Piva ha pensato bene di spiaccicarmi contro il muro mentre lo stavo passando (vedete il "momento fatale" nella foto di mezzo), per cui dopo 10 giri mi sono ritirato. C'è da dire che anche il mio compagno e rivale (#68, prima foto) si è ritirato ancor prima, quindi la classifica non è compromessa, almeno! Infine, un giusto omaggio al mio valente box, pronto ad accogliermi per un cambio gomme!