Riprendo il blog (che come avrete capito, a volte perde la parola, per motivi suoi e forse inspiegabili) per segnalare una bella iniziativa in cui i frequentatori delle metropolitane metropolitane - sostantivo più aggettivo - rischiano di imbattersi in questi giorni: i juke box letterari. Immaginate una specie di espositore da parete, che vi aspetta ai crocicchi fondamentali delle linee e mette lì a vostra disposizione una dozzina di piccoli librettini in carta riciclata, ben disposti a farvi compagnia nel vostro viaggio.
Ne ho letti solo un paio e comunque non ne voglio fare un problema di qualità "oggettiva" di questi racconti inediti: è comunque Letteratura, baby... sempre meglio delle notizie fast-food dei soliti giornaletti distribuiti. O meglio, ideale complemento, dato che non di sola Cultura vive il pendolare, dio ce ne scampi. Dettaglio divertente: ogni librettino riporta la durata prevista di lettura misurata in numero di fermate, così uno si regola... idea che peraltro in questo caso non ha quel non so che di "un tanto al chilo" (e quindi di inquietante) come il tempo stimato di lettura che compare alla fine (e già che ci siamo, perchè alla fine? non era meglio all'inizio?) degli articoli di Vanity Fair. Già, setttimana scorsa l'ho comprato, ma questa è una storia diversa...
Insomma, ne scrivo qui per la banale ragione che se non lo sapevate, adesso si e quindi se vi interessa andateveli a cercare. Ma poi, se vi capita di stare anche cinque minuti dalle parti di uno di questi distributori, si vede un campionario di reazioni e relazioni davvero completo. Naturalmente l'80% dei frettolosi pendolari ci passa davanti inconsapevole e a passo di carica. Tra quelli che si fermano, metterei in fondo alla classifica i classici maniaci ossessivi della raccolta di tutto ciò che è aggratis, non importa cosa (come diceva Nuzza oggi a pranzo, parlando di tutt'altro: "E' uno di quei tipi che se ci fosse la giornata delle bare gratis sarebbe disposto a morire per averla"), quelli che semplicemente cercano di capire di cosa si tratti e quelli che invece si servono, con maggiore o minore fiducia nella casualità.
Una raccomandazione: non cedete alla tentazione dell'accumulo, pur se guidati dalle migliori intenzioni. Ne sono stampate milioni di copie, quindi si trovano. E se poi ne perdete qualcuno, pazienza (alla peggio, tutti i racconti sono sul sito). Credo che si faccia miglior giustizia all'iniziativa rispettandone un certo spirito di "pronto intervento lettura", quindi servitevi nel momento del bisogno e limitatamente alle esigenze del momento, per una volta che possiamo evitare di riempirci borse, ventiquattrore e zaini di libri da portare avanti e indietro da casa. E non possiamo negare che sia anche un contesto potenzialmente ottimo per un po' di sano book-crossing: per cui, magari qualche volta, leggete e poi ridepositate nel juke-box, ancor meglio se diverso da quello da cui avete prelevato: che questa roba rimanga in circolo,e finisca il più volte possibile in mani come quelle dello sbarbatello oversized bandanato e caracollante che oggi a Cadorna ne ha preso uno al volo (fermarsi e perdere il passo del resto della banda? giammai!) poco dopo il sottoscritto. Dopo tutto, come dice Ivan, chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo.