Entrato alla Milanesiana, mercoledi sera, con grandi aspettative (e notevole sbattimento per avere i biglietti) per vedere:
Good Life
Letture
Prologo di Lina Sotis
Good Life di Jay McInerney
Land of Plenty di Wim Wenders
Un’ininterrotta storia d’amore di Fernanda Pivano
Proiezioni
Estratto da Land of Plenty (2004) di Wim Wenders
O Sol da Muraria e Alfama , due videoclip per i Madredeus, di Wim Wenders
Concerto
Um Amor Infinito dei Madredeus
Coordina Edoardo Nesi
Invece, serata decisamente pesante.
Ma che ci posso fare se la Elisabetta Sgarbi (che sarà anche bella & brava come ha detto Pivano, ma che faccio davvero fatica ad apprezzare, personalmente) ha messo in piedi una prima ora da chiamare Amnesty e denuciarla per tortura: tra il toscano che anziché il coordinatore sembrava uno passato di li per caso, la stessa Pivano che francamente non ho capito cosa abbia voluto dire se non che st'americano l'è un gran figo dal cuore d'oro e in fondo.. pure lo stesso McGimmy o come si chiamava, che per lo meno era un po' più american boy e spontaneo degli altri catafalchi, ma ha letto 'sto capitolo che era di una pesantezza assoluta.
Insomma al massimo salviamo la Sotis, che la cosa sul bacio di Eco era carina... un po' snob, ma questo è nel dna della Milanesiana, bisogna essere disposti a metterlo in conto.
Tutta 'sta roba era proprio da evitare, o alla peggio fare DOPO! Certo questo vorrebbe il buonsenso, ma chi ci sarebbe rimasto, dopo, a sorbirsi 'sta fuffa... nessuno! C'est la vie.
Ma questo era il prezzo da pagare.
Quello che voglio dire è che, peccato essere arrivati frustrati e smarronati alla seconda parte della serata, a Wenders + Madredeus, perchè quella meritava. Dico così fancendo media tra i Madredeus (fantastici) col fatto che Wenders è vero ha un po' allungato il brodo (non so quanto abbia avuto ragione a dire: "ve lo racconto perchè non ho tempo di farvi vedere il fim", secondo me se ce lo faceva vedere tutto si faceva prima! ) , però basta aver visto qualche suo film per prevedere che il tipo è un po' così, prendere o lasciare, e in questo caso direi prendere: ha fatto un bell'intervento, dicendo cose non banali, parlando del film, di Leonard Cohen, della musica, impegnativo ma certo interessante. In questo caso agisce anche una mia curiosità personale, di vedere "com'è fatto" e come si muove e parla e comporta un Autore che mi piace : è un qualcosa che in generale mi incuriosisce, ma mi rendo conto che possa anche non fregare a tutti. 
Sui Madredeus invece non ci sono santi: era sufficiente farsi irretire dalla trama delle chitarre e trasportare da quell'ottovolante emotivo che è la voce di Teresa per essere ripagati di tutte le precedenti sofferenze. Ancora non ho capito come facciano ad essere così impeccabilmente algidi e allo stesso tempo comunicare tanta emozione, grandi.
Vabbè.