La tradizione vuole che in Liguria il padrone di un peschereccio offra a chi si imbarca la scelta tra il diritto di lamentarsi (mugugnà) e un supplemento di paga. Scelta lacerante per un ligure, e dalla quale per una volta perfino la tirchieria usciva sconfitta; come dice il proverbio: “Sensa vin se navega, sensa mugugni no”. (Claudio Paglieri)
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tramandato ai posters alle 14:32 del 29/03/2007 | commenti (3) | word, fastidi, mugugni, windows, littizzetto | permalink

Ok, si sa che informaticamente parlando sono strenuamente windowsiano. Ma vi prego di credermi, non è per questo. Piuttosto, mi infastidisce (stavo per scrivere: mi addolora)  vedere persone intelligenti e che stimo ridursi a dire delle stronzate così, tanto per cavalcare l'onda del luogo comune e trovare la battutta senza fare fatica. E' successo sabato scorso con la Littizetto, che si è messa a sproloquiare contro Word (probabilmente sulla scorta delle sue frustrazioni di utente/scrittrice) prendendosela in particolare con il fatto che quando si chiude Word, il programma automaticamente chiede se si vuole salvare il documento aperto e non salvato: non so se l'avete visto, ma insomma sono partite crasse battute sullo stile "ma che minchia me lo chiedi a fare, salva sempre e basta, cosa pensi che mi metto lì a scrivere così perchè non ho niente di meglio da fare?".

Come se, cara Luciana, non capitasse mai a nessuno (e in particolare proprio a quelli che come te fanno un lavoro creativo con le parole) di scrivere anche un bel po' e poi stracciare appallottolare o tirare una riga sopra tutto.

Come se, testina, non fosse semmai normale il contrario: visto che mi stai chiudendo il programma senza aver salvato, si può supporre che tu NON voglia salvare quello che hai scritto, non credi? Quindi è giusto una cortesia che ti fa il programma, nel caso tu fossi stata così STORDITA da chiudere il programma senza aver salvato il documento su cui hai scritto, che è un po' come buttare gli appunti nel cestino prima di aver riportato in bella copia.

E comunque basta andare in Opzioni, Salva e selezionare "Salva automaticamente ogni X minuti", dove X è un numero di minuti che si vuole, anche uno, se si hanno particolari paranoie.

Insomma, cara Littizz... continua a prendertela con Eminenz, che ne hai ben più motivo.

tramandato ai posters alle 17:10 del 27/03/2007 | commenti | under score | permalink

Alpha DogAnche se è passato un po' di tempo da quando l'ho visto, mi sembra giusto dedicare qualche riga ad Alpha Dog. Ad essere sinceri, è chiaro che si è ben lontani dal capolavoro, sotto tutti gli aspetti... d'altronde se si pensa che il fiore all'occhiello del regista è il non-certo-fondamentale John Q (che se non fosse per Denzel sarebbe pure peggio), si è detto tutto. Però, oltre a essere un "prodotto" hollywoodiano, realizzato con l'abituale competenza e professionalità, il film ha comunque dei meriti: primo fra tutti quello di raccontare una vicenda decisamente "forte" con un distacco emotivo non banale e non semplice da mantenere, facendosi in questo aiutare dall'approccio vagamente documentaristico, o come si dice, da docu-drama. Innegabilmente il film va avanti tra alti e bassi, con dialoghi a volte tirati via e con attori senza infamia e senza lode: si è fatto un gran parlare della presenza di Timberlake, ma nella sostanza non è che sia un cast memorabile... ci sarebbe voluto che ne so... un Ed Norton per dare un po' di carisma al tutto. Ecco, forse c'è davvero qualche punto in comune con American History X, per la maniera asettica in cui si descrive l'irrompere della violenza più inconsulta nella calma apparente della middle-class americana. Una cosa che trovo sia resa molto bene, è il modo in cui tutti i protagonisti di questo film corale siano in realtà in balìa degli eventi, ma facciano di tutto per mostrare al mondo (con i propri padri, con le ragazze, con i fratelli) una padronanza delle proprie vite e delle proprie decisioni che in realtà sono ben lontani dall'avere. La sensazione dominante del film è tutta in questo ineluttabile "trascinarsi" della vicenda verso il suo epilogo drammatico, senza che nessuno decida mai veraemente con chiarezza qualcosa e senza che nessuno di quelli che potevano intervenire (molto azzeccata la scelta di evidenziare in ogni circostanza decisiva la presenza di svariati testimoni) faccia mai qualcosa.

[Visto al multisala UCI Cinemas Bicocca insieme a parecchi amici, cui non è piaicuto (salvo eccezioni)]

tramandato ai posters alle 18:14 del 12/03/2007 | commenti | mugugni | permalink

...se l'argomento non fosse tremendamente serio, e triste.

Le statistiche parlano di 28 gravi incidenti avvenuti nell'ultimo weekend, costati la vita a 29 persone. Le autorità che hanno diffuso (o "diramato", che se non lo si usa in questi casi, quand'altro mai) i dati in questione - testuale da Repubblica -  "segnalano, rispetto al corrispondente fine settimana dello scorso anno (10/12 Marzo 2006), una flessione dei sinistri". 

Uno dice: bene, si vede che le politiche in tema di repressione e prevenzione stradale stanno dando i loro frutti. Poi vai a leggere i dettagli e trovi che davvero c'è una flessione, dato che l'anno scorso abbiamo avuto 30 incidenti, con 37 (trentasette) morti. Che bel calo di staminchia, scusate.  Ci sono più vittime, e va bene, questo dipende dagli incidenti e nel testo ci stanno attenti a precisare "dei sinistri". Però solo lo scemo del villaggio non arriverebbe a capire che fra 30 incidenti e 28 incidenti non c'è praticamente nessuna differenza, non c'è nessun trend evidente, non c'è alcun rapporto causa-effetto con nulla, ma semplicemente il caso fortuito (due casi fortuiti) in cui invece di picchiare di brutto, magari ci si è solo sfiorati, o qualcuno ha inchiodato all'ultimo momento.

Se l'anno scorso fossero stati novantadue e quest'anno trenta, lo capirei. Se l'anno scorso fossero stati trenta e quest'anno nove, lo capirei, Così no, così mi sento solo preso per il culo nella mia intelligenza. Se qualcuno delle Autorità mi fa la cortesia di spiegarmi che cazzo c'hanno da segnalare... perché semmai anzi io trovo il dato di una "continuità" impressionante.

Voglio dire, per "loro" -2 incidenti non è soltanto una normalissima oscillazione statistica, ma una diminuzione da segnalare (magnum cum gaudium) Ma cosa si aspettavano? Esattamente lo stesso numero? Eeeehh mica sempre va bene... è successo la volta prima: 30 incidenti nel 2006 e 30 incidenti nel 2005. Non vorrei si fossero abituati troppo bene.

tramandato ai posters alle 14:24 del 07/03/2007 | commenti | ricettacolo | permalink

Parliamo della Farinata, che magari qualcuno nemmeno sa cosa sia. All'isola d'Elba me la chiamano "torta de ceci" e già questo contribuisce a spiegare, se non fosse che non è affatto una torta, bensì una specie di panfocaccia molle che alla fine non assomiglia a null'altro che io abitualmente mangi o conosca.

Allora, si fa così. Si comincia prendendo della farina di ceci e mischiandola in un recipiente con dell'acqua. Nient'altro, giusto un po' di sale se volete cominciare a portarvi avanti. Le proporzioni canoniche vogliono che per ogni etto di farina si abbia il doppio-qualcosina-di-più di acqua io ho messo prima l'acqua e poi ci ho fatto scendere poco a poco la farina, voi fate come volete, l'importante è che questo miscuglio rimanga bello omogeneo, per cui mestolatelo per bene (ma senza sbatterlo) in modo da sciogliere i grumetti di farina che inevitabilmente rimarranno.

A questo punto coprite il recipiente con un panno e lasciate il tutto a "riposo" per 3/4 ore minimo. Ogni tanto magari date una controllata per eliminare eventuali crosticine che si possono formare in superficie.

A tempo debito, si prepara la teglia. Sarebbe meglio che fosse a bordo basso, ma va bene un po' tutto. Si crea un sottile strato d'olio uniforme sulla telia e poi, armati di mestolo, si procede nel travasare il composto. Qui arriva un momento delicato, che bisogna decidere lo spessore. Naturalmente va un po' a gusti, però insomma dovrebbe essere parecchio sottile, diciamo un mezzo centimetro.

Bisogna fare molta attenzione a distribuire il tutto uniformemente, "scacciando" l'olio che tende ad accumularsi negli angoli.. quindi con il dorso del mestolo girate per bene creando delle piccole ondine in modo da evitare ristagnamenti di grumi.
Quando si è pronti, via in forno, che nel frattempo si deve essere fatto partire al massimo, fategli sputare tutto quello che ha in corpo... diciamo 250° ventilato. Il fatto è che sopra deve crearsi una crosticina croccante, altrimenti non è vera farinata; al tempo stesso il resto non deve assumere quella consistenza "chewingum" che spesso hanno le farinate fatte un po' ad cazzum.


Quindi tenete bene d'occhio quello che accade nel forno e mettete in conto che al primo tentativo potrebbe anche non venire tutto perfetto, ecco. Durante la cottura aggiungete un po' di rosmarino.
Va servita tagliata a fette (fate il possibile per non "romperla" quando tagliate perchè capita facilmente che si attacchi un pochino alla teglia), volendo ci si aggiunge sopra del pepe e la morte sua è un bel bicchiere di Gavi fresco.

tramandato ai posters alle 20:51 del 05/03/2007 | commenti | culturangle | permalink

Ribadisco l'interesse di questo autorevole et prestigioso blog verso il mondo degli spot pubblicitari, che riescono con le buone o con le cattive ad occupare parecchi dei nostri neuroni. In questa occasione, si vuole segnalare lo spot del nuovo e superefficacie Viakal, che chiude con la giovane figliola della porta accanto di turno a cinquettare felice che adesso può stare sotto la doccia il triplo del tempo rispetto a prima (accompagnano le immagini presumibilmente ammiccanti della suddetta dietro il vetro smerigliato). Aho!!  Guardate che l'idea sarebbe consumare meno acqua, e non sprecarne il triplo! Cazzo! Chiaro?!?

tramandato ai posters alle 11:25 del 05/03/2007 | commenti (1) | culturangle | permalink

Non si può non mettere un ricordino dell'eclisse di sabato scorso. Mi trovavo avvinghiato al divano (mi scuso ancora con gli amici per aver tagliato l'uscita al Ragoo, ma davvero non ce la potevo fare) e imbambolato davanti a un film assurdo in cui Banderas faceva il cavaliere arabo in mezzo ai vichinghi , quando mi è venuta in mente l'eclisse. Allora sono uscito nella corte, confesso di averci messo un pochino a trovare il nostro satellite e... alla fine eccola lì, proprio sopra il tetto! Senza il riflesso della luce solare, la si poteva vedere davvero bene per quello che è: un'enorme placida palla, misteriosamente sospesa sopra le nostre teste. Io è meglio che non rimango a guardare il cielo troppo a lungo, altrimenti mi vengono fuori i film più assurdi, dai classici in stile "dove cazzo siamo finiti?" in avanti... sabato mi sono messo a pensare come sarebbe stato se in quel momento il filo, che indubbiamente tiene la Luna sopra di noi sospesa a mo' di lampadario, avesse ceduto di colpo e immaginarla ingigantirsi rapidissimamente sopra di noi, fino a diventare un'enorme palla di fuoco e coprire tutto l'orizzonte visibile. Brrr!

Questo per dire: mai sottovalutare l'incantata provvisorietà in cui esistiamo.

Troppa luce davantia a casa, allora mi sono messo in auto e sono andato a cercare un posto un po' più isolato, lungo il naviglio. Quando ci sono arrivato (lungo il tragitto dall'autoradio usciva il commento della Gialappa's alla proclamazione del vincitore di Sanremo) la situazione è più o meno quella che si vede nella foto-ricordo. Che non è mia, sia dato credito a chi l'ha scattata... io senza cavalletto e con tele massimo da 150mm, non mi ci sono nemmeno messo.

tramandato ai posters alle 11:46 del 02/03/2007 | commenti (2) | culturangle | permalink

Insomma, ieri vado a sentire Corinne Bailey Rae (brava e carinissima) e ad aprire mi trovo davanti questo tizio a metà strada tra il Boss e Ben Harper, davvero bravobravobravo. Dovrebbe chiamarsi Jack Lavoretti e in effetti l'impeccabile cover di Battisti avrebbe dovuto insospettirmi, anche se a quanto pare in realtà non spiccica mezza parola di italiano. Va be. Il punto è che non solo pare non ci sia un suo disco in giro che si possa comprare, ma che facendo googling non viene fuori praticamente niente, nemmeno una pagina su myspace, non un sito di musica, praticamente soltanto la programmazione del RollingStone relativa al concerto di ieri. Insomma trovate molta più roba se provate con "magomerlano", per intenderci. Che sia sbagliato il nome? Se invece è veramente così uno sconosciuto, ricordatevi: io ve l'avevo detto in tempi non sospetti.