Quella che forseforseforse qualcosina più degli altri intuisce, ma si guarda bene dal dire è la MariaLaura, i due maschietti sono invece persi nel loro limbo mentale e chi li salva più. Spiace per Gianni che è stato un ragazzo promettente e che adesso risulta alquanto scollegato, Feltri... beh è Feltri non si può far altro che strabuzzare e amen... se il dibattito veleggia sui livelli iraniani di colpevolizzare i mezzi di diffusione del libero pensiero, chiaramente non è che sia molto facile né piacevole intavolare un dibattito ragionato.
Per il resto, cari signori, qual'è il punto? Il punto è che qui non si tratta di avere rispetto o poco rispetto per la morte, i morti e i morti ammazzati. Abbiamo, banalmente, una creativa e divertente presa di posizione e presa per i fondelli tutta mirata alle due odiose cugine, che vediamo ripetutamente in televisione, chiaramente e duramente provate dal terribile lutto familiare e per nulla desiderose di saltare sul carro mediatico per il loro famoso quarto d'ora.
Intendere, come intendono Riotta e Feltri che squallida sia la satira sociale e "di popolo" che le bersaglia, prendendo spunto dal loro maldestrerrimo e involontariamente comico fotomontaggio (che meglio di tutto testimonia la dabbenaggine e il cinico voler "apparire senza essere" di queste persone), e non invece questo loro "voler bene" recitato plateale postumo e posticcio, bé la dice lunga sulla lucidità di questi austeri commentatori.
Il fatto che non colgano e apprezzino il potere di questi strumenti democratici di mostrare che il re è nudo, che le cuginette con i loro buoni sentimenti fotomontati e scortati da occhialoni Dior hanno rotto la minchia e fanno solo ridere, questo è davvero sconfortante e non ci sono temo corsi di aggiornamento professionale che tengano: si tratta solo di non riuscire più a leggere il mondo dentro il quale si vive.










