Mi hanno scritto:
Sull'umore può influire oltre alle variazioni climatiche improvvise anche (soprattutto per le persone più abitudinarie) il passaggio dall'ora legale all'ora solare e viceversa. Non a caso domenica 30 marzo alle 2 del mattino si dovranno spostare le lancette dell'orologio un'ora in avanti. Nella notte tra sabato e domenica, finisce quindi il periodo di ora solare in vigore dall'ultima settimana di ottobre, con l'obiettivo di recuperare un'ora di luce in più a fine giornata. Gli effetti del cambiamento d'orario dovuto all'ora legale comportano uno sfalsamento nei ritmi biologici delle persone talvolta come un vero e proprio jet lag, con conseguenze quali la perdita di sonno, la modifica delle abitudini alimentari, cefalea, irritabilità, sbalzi d'umore.
Ho (più o meno) risposto:
Confesso di non provare ripercussioni così serie, però è vero che mi porto dietro una specie di "disagio" per tutto il periodo dell'Ora Legale, d'altra parte è come ti dicessero "uè da domani si attacca a lavorare alle 8, però in compenso potrai cenare alle 19 come negli ospizi, non sei contento..?". Insomma una roba non troppo esaltante, e per coerenza piuttosto che questa foglia di fico di spostare gli orologi, sarebbe forse più onesto (anche se, mi rendo conto, più costoso a livello logistico) fare proprio quello che dicevo prima, cioè dire che ci viene chiesto di modificando tutti i nostri orari anticipandoli di un'ora: almeno saremmo forse più consapevoli della alterazione sui ritmi di vita e sugli orari che siamo abituati a ritenere "sensati".
Invece così questa cosa si perde, al punto che nel testo si parla di "periodo di ora solare in vigore dal..." distorcendo sottilmente la realtà. Ovviamente non esiste un "periodo solare" o comunque due periodi di uguale... dignità: esiste un reale e naturale ciclo della giornata, che continuerà a venire seguito dai nostri bioritmi, dalle piante, dagli astri nel cielo e dagli animali, e un ciclo convenzionale e artificioso che per un certo periodo decidiamo di sovrapporre a quello vero a mo' di finzione.
Naturalmente è complicato "prendersela" con questa faccenda dell'ora legale, perchè l'intento finale, il risparimio di energia per illuminazione, è del tutto condivisibile e nobile. Però allo stesso tempo non credo che il fine giustifichi sempre i mezzi e che se imparassimo ad essere semplicemente più maturi e consapevoli nell'uso dell'energia evitando molti attuali sprechi (scusate un momento, m'è rimasta la luce in bagno, vado a spegnerla...) si potrebbe arrivare più o meno allo stesso risultato evitando questa ennesima frattura fra le nostre vite e la natura.











