Già un po' mi "faceva strano" festeggiare il 25 Aprile proprio in Germania, e quindi immaginiamoci a festeggiarlo con un concerto per pochi intimi (italiani) di Daniele Silvestri, con tanto di immancabile Cohiba nel finale.
Non potevo davvero mancarlo, il buon Silvestri: è uno di quelli a cui tengo e con cui ho (unilateralmente) sviluppato una grande sintonia... ritrovarselo proprio lì a Berlino è stata una grande sorpresa ed è stato bello creare questa "bolla" di italianità-che-mi-piace, nella tuttosommato grigia Berlino, proprio in questo giorno e proprio in questo periodo, e qualcosa di simile l'ha pensato e detto anche Lui dal palco.
A proposito di palco, uno dei privilegi di trovare all'estero uno come Silvestri è che basta arrivare una manciata di minuti prima dell'orario ufficiale di inizio per trovarsi tranquillamente coi gomiti appoggiati al palco e godersi un concerto come dovrebbero essere tutti, con grande partecipazione ma senza superficiali isterismi. Non mi capita spesso di vedere così da vicino un concerto di un Grande Nome e ammetto che spesso mi sono fatto distrarre dai dettagli "da musicista" (tipo: vedere quando usa un certo pedale di effetto, notare l'asciugamano steso sul rullante a mo' di sordina) e non mi sono immerso completamente nelle canzoni. Che restano comunque grandiose: purtroppo non ha fatto "L'Autostrada" ma come Silvestri stesso ha risposto a uno che chiedeva l' "Uomo col Megafono", non è che ogni sera possa farle tutte.
Una nota a parte per lo splendido contesto dove si è svolto il concerto, un ex fabbrica di birra riadattato egregiamente a centro culturale polifunzionale: cose così, in Italia, continuiamo purtroppo a sognarcele.











Ora, prendete un concerto come quello di ieri sera, di Mark Knopfler. Non stiamo parlando degli AC/DC e nemmeno dei Tokio Hotel: ti aspetteresti un pubblico posato, maturo, e invece anche se non ci sono le ragazzine urlanti, finisco comunque per beccarmi delle persone che sembrano capitate lì quasi per sbaglio e che finiscono per guastarmi la serata. Ieri mi sono ritrovato dietro una pattuglia di really desperate houseviwes che hanno continuato imperterrite e ciatellare e ridere, senza badare a che la musica che arrivava dal palco potesse andare un pochino più in profondo rispetto al loro timpano. In pratica erano venute per sentire le canzoni dei Dire Straits e del resto non gliene fregava quasi nulla. Per giunta il livello era... beh, guardate, ve lo lascio dedurre riportandovi un episodio: c'è MK che presenta la band, arriva il turno di Guy Fletcher (che è tipo da sempre che suona e produce i dischi di MK, insomma un nome decisamente noto) e oltre ai soliti commentini sul fatto che non ci capiscono un cazzo una se ne esce con "hai sentito..? E' il figlio della Signora Fletcher!". Passo per snob e intollerante, lo so. E magari si tratta solo di un periodo di particolare intolleranza, ma davvero non ne posso più, mi rendo conto di detestare le persone così sterilmente superficiali, impermeabili a qualsiasi coinvolgimento emotivo e capaci solo di dire oooochebeeeellllaaaaaafinalmenteeee quando parte "Romeo & Juliet".
Capita molte volte che le robe curiose che mi arrivano dai vari canali più o meno telematici mi regalino un sorriso o un minuto di buon umore, però tutto sommato passano e vanno senza lasciare segni, e forse è giusto così. Ma questa piccola sequenza montata (tecnicamente parlando è una Animated GiF) mi sembra così spiritosa ed insolita che mi sembra doveroso salvarla dall'oblio..!