La tradizione vuole che in Liguria il padrone di un peschereccio offra a chi si imbarca la scelta tra il diritto di lamentarsi (mugugnà) e un supplemento di paga. Scelta lacerante per un ligure, e dalla quale per una volta perfino la tirchieria usciva sconfitta; come dice il proverbio: “Sensa vin se navega, sensa mugugni no”. (Claudio Paglieri)
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Pare che vogliano mandarlo in pensione persino dai film di James Bond, dopo decenni di onorata carriera ("agitato, non mescolato" ovviamente), per rimpiazzarlo con una delle solite birrette da spot televisivo, disposta a sganciare un po' di soldini. Per chi ha voglia, sarebbe simpatico ordinare qualche media in meno, e qualche Vodka Martini (circa 3/4 della prima e 1/4 del secondo, ma va a gusti) in più, e brindare alla faccia di quelli che pensano di potersi comprare tutto, ma proprio tutto.
 
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tramandato ai posters alle 14:23 del 29/04/2008 | commenti | canzoni, culturangle, berlino, silvestri | permalink

Silvestri Già un po' mi "faceva strano" festeggiare il 25 Aprile proprio in Germania, e quindi immaginiamoci a festeggiarlo con un concerto per pochi intimi (italiani) di Daniele Silvestri, con tanto di immancabile Cohiba nel finale.

Non potevo davvero mancarlo, il buon Silvestri: è uno di quelli a cui tengo e con cui ho (unilateralmente) sviluppato una grande sintonia... ritrovarselo proprio lì a Berlino è stata una grande sorpresa ed è stato bello creare questa "bolla" di italianità-che-mi-piace, nella tuttosommato grigia Berlino, proprio in questo giorno e proprio in questo periodo, e qualcosa di simile l'ha pensato e detto anche Lui dal palco.

A proposito di palco, uno dei privilegi di trovare all'estero uno come Silvestri è che basta arrivare una manciata di minuti prima dell'orario ufficiale di inizio per trovarsi tranquillamente coi gomiti appoggiati al palco e godersi un concerto come dovrebbero essere tutti, con grande partecipazione ma senza superficiali isterismi. Non mi capita spesso di vedere così da vicino un concerto di un Grande Nome e ammetto che spesso mi sono fatto distrarre dai dettagli "da musicista" (tipo: vedere quando usa un certo pedale di effetto, notare l'asciugamano steso sul rullante a mo' di sordina) e non mi sono immerso completamente nelle canzoni. Che restano comunque grandiose: purtroppo non ha fatto "L'Autostrada" ma come Silvestri stesso ha risposto a uno che chiedeva l' "Uomo col Megafono", non è che ogni sera possa farle tutte.

Una nota a parte per lo splendido contesto dove si è svolto il concerto, un ex fabbrica di birra riadattato egregiamente a centro culturale polifunzionale: cose così, in Italia, continuiamo purtroppo a sognarcele.

tramandato ai posters alle 19:21 del 28/04/2008 | commenti | mugugni | permalink

Di ritorno da Berlino, mi trovo a mettere insieme e digerire un po' di suggestioni diverse. Il tutto comincia con una mail in cui si parla della (relativamente) famosa "barzelletta" :

Il paradiso è dove i poliziotti sono inglesi, i cuochi italiani, i meccanici tedeschi, gli amanti francesi ed è tutto organizzato dagli svizzeri.

L'inferno è dove i poliziotti sono tedeschi, i cuochi inglesi, i meccanici francesi, gli amanti svizzeri ed è tutto
organizzato dagli italiani.

Insomma, rimugino sull'opportunità di generalizzare o meno (interessa la mia risposta salomonica o piuttosto temo ponziopilatesca? Generalizzare è opportuno, a patto che non si perda per strada la consapevolezza che si sta generalizzando) e concludo di essere tuttosommato d'accordo con l'aforisma.

Nel mentre, mi viene in mente (ricordo con rabbia, oserei dire) il mio check-in di ieri all'aeroporto di Berlino. Ora, io ammetto serenamente di avere trascurato lo stato di salute della mia Carta d'Identità; però il divertito disprezzo con cui l'addetta Ryanair ha sventolato i due consunti lembi tenuti a malapena assieme dallo scocc, mostrandola per bene per il presunto divertimento dei colleghi... ecco in quello c'è molto dell' "essere" tedesco, loro connotato ed esclusiva.

Nel momento ero concentrato nel fare in modo che NON si accorgesse che la mia valigia NON entrava nel "misuratore del bagaglio a mano" e quindi non ci ho fatto caso più ci tanto, però ripensandoci credo proprio che meritasse di essere mandata affanculo in una lingua a lei comprensibile, perchè il piacere sottile di mettere alla berlina (oopps! sarà mica un caso?) chi viene scoperto con un piede in fallo, questa totale e arida incapacità di mettersi benevolmente nei panni dell'altro, è secondo me una delle pietre fondanti del nazismo e, non so se mi spiego, però in quel momento la signora non era così diversa dal sergentino delle SS che passa in rassegna i prigionieri e gode nel poterne decidere le sorti a proprio capriccio, così che un diritto (alla vita o MOLTO più banalmente, a prendere un volo) degenera in magnanima concessione.

Insomma, a costo di prendermi del superficiale generalizzatore, lo voglio dire: da quelle parti sono senza dubbio culturalmente e mentalmente portati per queste schifezze, e dobbiamo starci attenti. Avranno anche il controllo bagagli più senzacoda che abbia mai visto, ma se il prezzo deve essere questo sistematico e soddisfatto "homo homini lupus", allora no grazie, non ne vale la pena.

Naturalmente in Italia non ci facciamo mancare niente e ci stiamo avviando ad avere il meglio dei due mondi: la nostra tradizionale inefficienza organizzativa, unita a una sana intolleranza di governo, con la Destra sempre più al potere. Lo dico mentre da pochi minuti è praticamente ufficiale che Alemanno sarà il nuovo sindaco di Roma: i cortei per le strade di Roma dei tassisti (che direi sono quasi un simbolo dei miopi corporativismi e delle inefficienze che zavoranno il nostro paese) dicono tutto e senza tanti giri di parole.

E credo che questo non sia necessariamente un male, almeno c'è chiarezza sul "chi è amico di chi": a patto di tenerne memoria.

tramandato ai posters alle 18:31 del 16/04/2008 | commenti (3) | fastidi | permalink

Mark Knopfler live @ ForumOra, prendete un concerto come quello di ieri sera, di Mark Knopfler. Non stiamo parlando degli AC/DC e nemmeno dei Tokio Hotel: ti aspetteresti un pubblico posato, maturo, e invece anche se non ci sono le ragazzine urlanti, finisco comunque per beccarmi delle persone che sembrano capitate lì quasi per sbaglio e che finiscono per guastarmi la serata. Ieri mi sono ritrovato dietro una pattuglia di really desperate houseviwes che hanno continuato imperterrite e ciatellare e ridere, senza badare a che la musica che arrivava dal palco potesse andare un pochino più in profondo rispetto al loro timpano. In pratica erano venute per sentire le canzoni dei Dire Straits e del resto non gliene fregava quasi nulla. Per giunta il livello era... beh, guardate, ve lo lascio dedurre riportandovi un episodio: c'è MK che presenta la band, arriva il turno di Guy Fletcher (che è tipo da sempre che suona e produce i dischi di MK, insomma un nome decisamente noto) e oltre ai soliti commentini sul fatto che non ci capiscono un cazzo una se ne esce con "hai sentito..? E' il figlio della Signora Fletcher!". Passo per snob e intollerante, lo so. E magari si tratta solo di un periodo di particolare intolleranza, ma davvero non ne posso più, mi rendo conto di detestare le persone così sterilmente superficiali, impermeabili a qualsiasi coinvolgimento emotivo e capaci solo di dire oooochebeeeellllaaaaaafinalmenteeee quando parte "Romeo & Juliet".

Che poi se ci penso, care amiche della fila dietro, in realtà il sentimento prevalente  è una sorta di rabbia impotente, perchè non capisco come si possa essere qui e questo sta facendo un assolo di un lirismo supremo e ha sto suono che smuove le pietre e... niente, 'sta roba non vi tocca, si ride & parla come se si fosse all'aperitivo con un disco in sottofondo e non ci posso nemmeno pensare, che siete comunque molte spanne "meglio" di quelle che vanno a strapparsi i capelli per i Sonhora. Esiste un fondo all'abisso?

Foto di Mattuz: thank you my friend.

tramandato ai posters alle 14:51 del 09/04/2008 | commenti | robe curiose | permalink

Capita molte volte che le robe curiose che mi arrivano dai vari canali più o meno telematici mi regalino un sorriso o un minuto di buon umore, però tutto sommato passano e vanno senza lasciare segni, e forse è giusto così. Ma questa piccola sequenza montata (tecnicamente parlando è una Animated GiF) mi sembra così spiritosa ed insolita che mi sembra doveroso salvarla dall'oblio..!

Confesso di non avere molto riflettuto sulla dinamica: probabilmente il pinguino in piedi è un uomo travestito, perchè io movimento di quella pinna sembra davvero troppo quello di un braccio, ma va a sapere... bando ai ragionamenti, è cinicamente divertente e basta.