A volte mi capita... annunciano un concerto, guardo con sconforto i prezzi dei biglietti e mi dico che per questa volta passo, soprattutto per una questione di principio. Però poi lo so che quando ti trovi uno dei tuoi gruppi preferiti nella tua città (e non è che capitino molto spesso) alla fine il pentimento è automatico. Nel caso dei Radiohead ho deciso di giocare d'anticipo e appena annunciata la data aggiuntiva mi sono infilato nella lunga goda virtuale di Ticketone.
Se la foto qui inserita vi rievocasse immagini in stile "sbarco in normandia", voglio tranquillizzarvi: per fortuna (o altro..?!?) ha smesso di piovere esattamente al momento dell'inizio del concerto e quindi si stava benissimo, se non fosse che eravamo packt like sardines in a crushd tin box perchè ovviamente tutti i 10000 del prato volevano stare nei primi 30 metri di prato, anzichè su tutto il campo (sottotitolo: "L'imbecillità spopola ai concerti intelligenti, o delle perle ai porci").
La recensione del concerto non ve la sto a fare, ma ci sono delle cose che mi hanno colpito e di cui vorrei ricordarmi:
1) Quanto è bello un concerto da migliaia di persone in cui si riesce a percepire il Silenzio e quindi percepire l'effetto che fa una voce come quella di ThomYorke (in SPLENDIDA forma) quando taglia quel silenzio! Dopo lungo tempo (e in speranzosa attesa di BenHarper a fine luglio) mi ritrovo a un concerto dove in prevalenza si gode del piacere di lasciarsi riempire le orecchie dalla bellezza di questi suoni, invece che intasarla con la nostra stessa sgraziata vociona. Facendo esercizio di tolleranza (fosse per me, invocherei il Religioso Silenzio) devo concedere che ci si è limitati ai cori "inevitabili", come Karma Police, peraltro totalmete rovinata a causa di ciò.
2) Collegata alla precedente, ou ma quanto cazzo sono bravi? Secondo me esiste una specie di "effetto Beatles", per cui si viene così catturati e intrigati dalle canzoni da non notare che in effetti i musicisti sono tutti Molto Bravi... per dire, sicuramente se uno dovesse fare una Top10 delle sessioni ritmiche con più "tiro" nel rock attuale, non automaticamente si citerebbero i radiohead, e invece spaccano di brutto. Questo dipende anche dal fatto che quando c'è una così genuina creatività applicata agli arrangiamenti e a cosa si suona, non si percepisce il "mestiere", non viene nemmeno da fare raffronti con altri musicisti perchè è difficile trovare qualcosa di analogo con cui confrontarsi.
3) Ancora collegata alla precedente (e di conseguenza alla precedente della precedente). Mi sono trastullato a immaginare uno show-case dei Radiohead, una mezzora buona, con questa scaletta:
- The National Anthem
- No Surprises
- How To Disappear Completely
- House of Cards
- Paranoid Android
- Fake Plastic Trees
- Creep
Che ne pensate? Bello,no? Roba da fare invidia a quasi tutte le altre band là fuori, con davvero poche eccezioni. Bè, volevo dirvi che NESSUNO di questi pezzi è stato suonato al concerto, che pure è stato magnifico e senza cedimenti. Questo significa avere un repertorio oggettivamente di un livello medio fantascientifico, e davvero penso sempre di più che questi inglesini (o inglesacci?) siano i Beatles di questo nuovo secolo.










