
ATTENZIONE ATTENZIO' SPOILER A PROFUSIONE!
Cosa è diventato ormai l'Uomo Pipistrello, nella lettura del maestro Nolan? Un capro espiatorio, un vendicatore, il catalizzatore delle pulsioni distruttive di una società, l'ultimo paladino del Bene? In realtà, tutto questo insieme, e nulla in modo completo. Batman ormai è un supereroe non completamente "in controllo", umano-troppo-umano: vorrebbe farsi da parte ma non ce la fa, si inganna sui sentimenti di Rachel, finisce pericolosamente vicino a sguazzare nella stessa melma di cieca violenza in cui si aggirano i suoi stessi nemici, per poi redimersi sacrificando la sua Amata, per salvare la Speranza di Gotham (peraltro inutilmente, come il film non manca di rimarcare).
E sempre di più diventa estremo il conflitto in stle Jekyll & Hyde tra il brillante miliardario con il bel mondo ai propri piedi e questa specie di notturna sustanziazione dei Pensieri Neri che si agitano nella sua testa, e nella città.
Tutto il film è un grande esercizio retorico per mettere in guardia su quanto sia incerta la nostra percezione del Buono: i poliziotti sono corrotti, non ci si dovrebbe stupire quando Gary Oldman entra e parla amichevolmente con il boss mafioso, salvo poi scoprire che invece è lì per arrestarlo, e il grande e grosso "capo" degli ergastolani è alla fine moralmente più saldo dell'impeccabile impiegato in giacca&cravatta.
Tutti presi dalle riflessioni filologiche e sociologiche sul film, non vorrei si dimenticasse un piccolo dettaglio: stiamo comunque parlando di un film recitato alla grande (menzioni speciali per Ledger - il tic con la lingua è geniale - , Caine e Freeman) e diretto magistralmente da Nolan, che ancora una volta porta superbamente il testimone passatogli da Tim Burton, realizzando un film dal grande impatto visivo dark e senza troppi cedimenti alla bulimia da effetto speciale. La trama muove dall' input tradizionale del arcicattivo che "vuole solo vedere bruciare il mondo" per districarsi poi in vari livelli, mettere sotto i riflettori la tragica e pessimistica parabola di Due Facce e la complessità dei rapporti tra i diversi personaggi che fungono da punti nodali della storia. Chiaramente, si tratta pur sempre di un fumetto: per cui chi si domandasse come diavolo abbia fatto il Joker a riempire di barile di esplosivo quelle due navi... ha sbagliato approccio, e non dovrebbe essere SEMPRE COSI' SERIO! 
[Visto il 23-07-2008 - giorno d'uscita - a UciCinemas Bicocca in assai nutrita compagnia]