La tradizione vuole che in Liguria il padrone di un peschereccio offra a chi si imbarca la scelta tra il diritto di lamentarsi (mugugnà) e un supplemento di paga. Scelta lacerante per un ligure, e dalla quale per una volta perfino la tirchieria usciva sconfitta; come dice il proverbio: “Sensa vin se navega, sensa mugugni no”. (Claudio Paglieri)
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Pare che vogliano mandarlo in pensione persino dai film di James Bond, dopo decenni di onorata carriera ("agitato, non mescolato" ovviamente), per rimpiazzarlo con una delle solite birrette da spot televisivo, disposta a sganciare un po' di soldini. Per chi ha voglia, sarebbe simpatico ordinare qualche media in meno, e qualche Vodka Martini (circa 3/4 della prima e 1/4 del secondo, ma va a gusti) in più, e brindare alla faccia di quelli che pensano di potersi comprare tutto, ma proprio tutto.
 
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tramandato ai posters alle 15:08 del 29/07/2008 | commenti (3) | culturangle | permalink

www.cuil.comMi sono messo a provare il nuovissimo Cuil (e se vi state chiedendo che roba sia, come diamine si pronunci e checcavolo significhi, Wikipedia già può dare una risposta a tutte queste vostre domande!) e ho pensato di fare la più classica delle ricerche, un bel cuiling di me stesso.

Risultato estremamente deludente: a quanto pare il nuovo motorello di ricerca non ha familiarità con gli apici e mi tira fuori una bella spataffiata di roba dove c'entrano dei "Matteo" che non sono affatto "Merlano". Per cui al momento apprezzo la scelta ecologista (o meglio, pseudo-ecologista a sentire la campana di Google) dello sfondo nero, apprezzo in generale il layout, ma... come criteri di ricerca non ci siamo. O magari devo imparare io a usarlo, sta di fatto che siamo alla classica situazione tipo "guarda che fico il mio telefonino nuovo! ed ha pure un sacco di funzioni! ...peccato che non ho ancora capito bene come si fa a telefonare".

In compenso, nello sberluccare tra i risultati ho trovato un riferimento che mi ha quasi commosso: una web designer ha messo nel suo CV online di aver studiato il mio corso HTML, nel lontano 1998!

tramandato ai posters alle 16:36 del 28/07/2008 | commenti | under score | permalink

Dark Knight

ATTENZIONE ATTENZIO'  SPOILER A PROFUSIONE!

Cosa è diventato ormai l'Uomo Pipistrello, nella lettura del maestro Nolan? Un capro espiatorio, un vendicatore, il catalizzatore delle pulsioni distruttive di una società, l'ultimo paladino del Bene? In realtà, tutto questo insieme, e nulla in modo completo. Batman ormai è un supereroe non completamente "in controllo", umano-troppo-umano: vorrebbe farsi da parte ma non ce la fa, si inganna sui sentimenti di Rachel, finisce pericolosamente vicino a sguazzare nella stessa melma di cieca violenza in cui si aggirano i suoi stessi nemici, per poi redimersi sacrificando la sua Amata, per salvare la Speranza di Gotham (peraltro inutilmente, come il film non manca di rimarcare). 

E sempre di più diventa estremo il conflitto in stle Jekyll & Hyde tra il brillante miliardario con il bel mondo ai propri piedi e questa specie di notturna sustanziazione dei Pensieri Neri che si agitano nella sua testa, e nella città.

Tutto il film è un grande esercizio retorico per mettere in guardia su quanto sia incerta la nostra percezione del Buono: i poliziotti sono corrotti, non ci si dovrebbe stupire quando Gary Oldman entra e parla amichevolmente con il boss mafioso, salvo poi scoprire che invece è lì per arrestarlo, e il grande e grosso "capo" degli ergastolani è alla fine moralmente più saldo dell'impeccabile impiegato in giacca&cravatta.

Tutti presi dalle riflessioni filologiche e sociologiche sul film, non vorrei si dimenticasse un piccolo dettaglio: stiamo comunque parlando di un film recitato alla grande (menzioni speciali per Ledger - il tic con la lingua è geniale - , Caine e Freeman) e diretto magistralmente da Nolan, che ancora una volta porta superbamente il testimone passatogli da Tim Burton, realizzando un film dal grande impatto visivo dark e senza troppi cedimenti alla bulimia da effetto speciale. La trama muove dall' input tradizionale del arcicattivo che "vuole solo vedere bruciare il mondo" per districarsi poi in vari livelli, mettere sotto i riflettori la tragica e pessimistica parabola di Due Facce e la complessità dei rapporti tra i diversi personaggi che fungono da punti nodali della storia. Chiaramente, si tratta pur sempre di un fumetto: per cui chi si domandasse come diavolo abbia fatto il Joker a riempire di barile di esplosivo quelle due navi... ha sbagliato approccio, e non dovrebbe essere SEMPRE COSI' SERIO!

[Visto il 23-07-2008 - giorno d'uscita - a UciCinemas Bicocca in assai nutrita compagnia]

tramandato ai posters alle 17:49 del 20/07/2008 | commenti | mugugni | permalink

Mi concedo un breve post di sterile e semplice mugugno da bar, però ammetto di essere incappato nel classico pensiero "ma dove andremo mai a finire..!" mentre facevo i miei venti euri di benzina e mi cascava l'occhio (ops!) sulla pubblicità che decorava la "pistola" del rifornimento. Non so voi, e magari sono stordito io, però non mi pare così frequente e normale e non mi stupisco di aver notato per la prima volta questa nuova trovata in quello che è il BenzinaioPiuCaroDelMondo, ahimé proprio dietro casa.


E a parte le battute, credo che sia giusto essere davvero un po' preoccupati e perplessi, di fronte a questa sistematica aggressione degli spazi, che diventa sempre più sfrontata e sistematica... ormai ci vuole davvero un apprezzabile sforzo di fantasia per inventarsi nuovi spazi "vergini" e adatti (e complimenti all'autore di questa trovata: mentre fai benzina non sai bene come far passare il tempo e un'occhiata a questa pubblicità la dai sicuramente).

Probabilmente c'è la sensazione che questo meccanismo sia a "costo zero", ma quanto paghiamo in termini di "inquinamento pubblicitario" delle nostre vite, quanto costa avere sempre qualcosa sotto gli occhi che ci richiama attenzione e ci richiede di valutare una qualche proposta commerciale , invece di essere liberi di lasciar ciondolare lo sguardo e i pensieri su una banalissima pompa di benzina?

tramandato ai posters alle 11:09 del 18/07/2008 | commenti | mugugni, culturangle | permalink

Qualche tempo fa uscì la curiosa notizia che in cima ai Trends di Google, monitorati costantemente sulle ricerche eseguite, risultava esserci una simpaticissima svastica. Non intendo seguire tutti i vari ragionamenti che ne sono discesi, sul fatto che presumibilmente dietro questo risutato ci fosse una manovra coordinata e voluta, organizzata magari a livello internazionale.

Non li seguo, ma lasciatemi solo scrivere incidentalmente che non si può negare la sinistra suggestione che ancora emana da quel simbolo (ho detto "emana" in mancanza del verbo giusto, che mi sento sulla punta della lingua: com'è che fa il fetore quando si diffonde?).

Quelli che invece mi sono realmente venuti in testa sono due pensieri molto più prosaici, e di diversa natura.

Il primo è: come diamine si fa a digitare una svastica? che tasto è? che combinazione ALT+0xxx se deve fare?

Il secondo pensiero invece è: non è forse (quasi) altrettanto inquietante che al terzo posto ci stia Villa "La Leopolda"? Già appartenuta al late Gianni Agnelli, proprio quel giorno è comparsa sui giornali la notizia che sarebbe stata acquistata dal Noto Magnate Russo Roman Abramovich. Non abbiamo davvero niente di meglio da cercare su Google durante le nostre ore di ozio pseudo-lavorativo (ah, specifico che le ricerce X-rated non compaiono in Trends...) ?