Piatto supersemplice e abbastanza coreografico, mi piace farlo sia quando ceno da solo (anche perchè costituisce un ottimo pretesto per un bel contorno di adorate patatatine fritte) sia quando "c'è gente" a cena, perchè si fa lavorare il forno senza tanti sbattimenti e così ci si può dedicare a un primo più elaborato o semplicemente a chiaccherare in pace. 
Dunque, si prende un trancio di salmone per commensale (va detto che la ricetta in effetti non è proprio da periodi di Grossa Crisi...) e lo si mette in padella con un filo d'olio d'oliva caldo, giusto per dargli subito una bella "botta" drastica di cottura. Inoltre, mentre l'ex-pescetto è in padella ci si fa sfumare sopra un pochino di vino bianco e lo si aggiusta di sale.

Punti a questo giunto, si prendono i tranci e li adagiano in una teglia da forno, unta giusto un pochetto (il salmone è già grassoccio alquanto di suo). Lo si cosparge di abbondante succo di limone e sopra gli si mettono direttamente alcune fette del medesimo giallo agrume (più per scena che per altro). Lo si piazza in forno a 220 e dopo un quarto d'ora lo si magna. Ribadisco che con le patate è la morte sua. 










