Sono orgoglioso del mio percorso quotidiano cascina-metropolitana fatto in bicicletta, che mi fa sentire non dico un cittadino modello, però almeno un qualcuno che prova a minimizzare la propria "impronta ecologica", o come si chiama, e allo stesso tempo fa un po' di moto evitando peraltro di arricchire le tasche dei petrolieri e l'ìntasamento delle strade.
Tutto ciò per dire (sarò fatto strano, lo so) che il momento in cui lego la mia bici alla ringhiera di fronte alla MM2 Cernusco è quindi un momento a suo modo gratificante.
E' stato ancora più graficante ieri quando nel chiudere il lucchetto noto un paio di guanti neri appoggiati alla base della grata e penso "tho qualcuno che ha dimenticato qui i guanti, chissà se li ribeccherà" e mentre penso questo, li guardo meglio e un pensiero si fa strada a fatica: i guanti sono i miei. 
E' da un po' di tempo che ne faccio a meno (infatti i giorni passati di revancha del frio mi hanno castigato) ed in effetti a pensarci erano un po' spariti, ma pensavo fossero nella giacca da sci, in qualche zaino, nel cassetto dell'auto, vattelapesca.
E invece erano lì, sul muretto davanti alla metro, in un posto dove non lascio la bici quasi mai, dato che di solito sono più pessimista e "parcheggio" prima. Audacia premiata, dunque, perchè quel paio di guanti, un po' provato dalle intemperie e decorato di foglie secche e rametti, era indubbiamente il mio: l'ho riconosciuto dal pollice bucato del guanto destro!
Va a sapere quando li ho dimenticati...
PS: Mi piacerebbe lodare l'onestà dei cittadini cernuschesi, che hanno lasciato li i miei guanti per almeno qualche settimana, in attesa che si ricongiungessero al loro proprietario. Anche se, a dirla tutta, sono davvero guanti da poco.










